Storia della moda

La moda del XVI secolo: il periodo moderno

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La moda del XVI secolo, con l’ingresso nella cosiddetta età moderna, subisce le vicissitudini delle dominazioni politiche. L’Italia, infatti, caduta sotto il dominio spagnolo, adegua il suo abbigliamento ai gusti un po’ “esotici” dei dominatori. In realtà, per la moda del XVI secolo nella nostra penisola si possono dividere due momenti diversi.

La moda del XVI secolo femminile

Il primo, in cui si assiste ad un ulteriore allargamento delle vesti che diventano sempre più ampie e vaporose. Peraltro anche il gusto per la fisionomia femminile cambia: non più la donna flessuosa e slanciata ma quella rotonda, giunonica, dalle forme voluttuose e sensuali, in pratica quella che oggi definiremmo “curvy”. Ciò portò a scollature rotonde e sempre più profonde, all’uso di braghe corte al ginocchio da mettere sotto le vesti, ad un accentuazione dei gioielli, come gli orecchini lunghi e pendenti da mettere forando le orecchie, insomma ad un ostentare sempre di più una femminilità prorompente. Il secondo periodo vede la moda del XVI secolo ridimensionarsi in tutti quelli che erano stati gli eccessi precedenti. L’effetto della Controriforma, con la sua relativa moralizzazione in ogni campo possibile, portò ad una revisione anche dell’abbigliamento: scompaiono le “scandalose” scollature sostituite dalla gorgiera, una specie di collo lungo, inamidato con pizzo, che chiude completamento lo spazio aperto che prima mostrava i seni opulenti, le gonne si assottigliano e assumono una forma a campana sostenuta da sottogonne rigide e imbottite. In pratica si può affermare che l’irrigidimento delle forme esteriori diviene la testimonianza di quello che deve essere l’irrigidimento interiore, l’elevazione della morale, tanto voluta dalla Controriforma, dopo il lassismo del periodo precedente.

moda del XVI secolo

esempio di moda del XVI secolo

La moda del XVI secolo maschile

Anche la moda maschile subisce questi effetti. Infatti, anche qui si chiude la parte superiore in busti rigidi lasciando, però, ancora in mostra le gambe fasciate nelle calzabraghe ma avvolte, nella zona del bacino e della parte superiore della coscia, da ampi bragoni molto gonfi e arrotondati. A sottolineare l’austerità e la rigidezza che investe la moda del XVI secolo, si nota la predilezione per il colore nero che sostituisce quasi totalmente l’esuberanza dei colori dell’epoca precedente.

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