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Storia della moda

Storia del costume: vestiti dell’alto Medioevo

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vestiti alto medioevo

Con il Cristianesimo e la sua affermazione definitiva l’andamento della storia del costume subì una sostanziale battuta d’arresto. I vestiti dell’alto Medioevo (periodo 476 – 1066) restarono agli usi del periodo tardo romano. A congelare ogni evoluzione del costume nell’alto Medioevo incise ovviamente il nuovo pensiero religioso che si basava sulla mortificazione dell’uomo nell’ottica di una vita superiore e più ascetica. Con l’anno Mille si avviò, per buona parte del territorio, la costituzione dei comuni e la relativa nascita di una nuova e potente classe sociale fondata sul lavoro ed il commercio: la borghesia. Chiaramente l’abbigliamento differiva a seconda dello stato sociale d’appartenenza.

Quali erano i vestiti dell’alto Medioevo?

I vestiti dell’alto Medioevo variano molto a seconda del ceto sociale di appartenenza. I poveri a volte non possedevano neanche scarpe o un minimo vestiario mentre i ceti superiori utilizzavano solitamente la camicia, detta anche interula o sotano per l’abbigliamento femminile, e le mutande, al di sopra s’indossavano due tuniche con maniche, nella prima aderenti, nella seconda ampie e lunghe. A causa del clima freddo e visto che al di sotto di tali indumenti generalmente non veniva messo altro, si usava anche un mantello, il più delle volte foderato di pelliccia. Questo, per gli abiti femminili, era aperto sul davanti con maniche tanto lunghe da arrivare quasi fino all’orlo. Esso prendeva il nome di guarnacca. Anche gli uomini indossavano la guarnacca ma ovviamente di tutt’altra foggia: senza maniche e con cinture, solitamente in metallo. Oltre questo indumento si aveva l’abitudine, in inverno, di utilizzare giubbotti di pelle, però, in questo caso, con la pelliccia posta all’esterno. Le pelli utilizzate erano di martora, zibellino, scoiattolo e provenivano per la massima parte dall’Europa orientale ma, le classi meno abbienti non disdegnavano anche l’uso di piccoli animali locali o selvatici come il gatto, i conigli, le faine e le volpi. Per quel che riguarda i vestiti del Medioevo, nel periodo 476 – 1066, bisogna dare un cenno anche alle calzature. Queste, naturalmente, variavano a seconda della stagione, quindi si andava dai sandali dei mesi caldi, agli stivaletti solitamente in morbida pelle dei periodi freddi. In questo caso, l’accuratezza della lavorazione differiva a seconda del ceto sociale. I copricapo femminili erano costituiti da cuffie sotto le quali era disposto un velo che arrivava fino al collo a coprire i capelli che venivano, a loro volta, raccolti in trecce.

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